Lambrooklyn, il nuovo singolo di Mico Argirò – 0371 Music Friday

Lambrooklyn, il nuovo singolo di Mico Argirò – 0371 Music Friday

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Il TG1 da non ascoltare, Bowie, Milano in lockdown, il rifiuto di vivere per lavorare, il vino, l’assenza forzata di qualcuno, le passeggiate notturne illegali: “Lambrooklyn” è il nuovo brano del cantautore Mico Argirò

Lambrooklyn: il brano

«È una canzone piena di sintetizzatori, arpeggiatori, beat; però c’è ancora una presenza marcata delle chitarre e dei cori. Nonostante il tema, c’è energia: c’è tutta la voglia di ballare, di esplodere»

Un brano che nasce dall’insofferenza del costringimento nelle mura domestiche della quarantena e la voglia di ribellarsi alle imposizioni.

Dopo le collaborazioni con Pietra Montecorvino (“Hijab”) e quella con Tartaglia Aneuro (“Le canzoni divertenti”), Mico Argirò torna con un nuovo brano di protesta, fra chitarre acustiche ed elettronica: “Lambrooklyn”, gioco di parole, sincrasi fra il quartiere milanese Lambrate e quello newyorkese, Brooklyn.

«“Lambrooklyn” racconta in maniera laterale il mio secondo costringimento in casa; che poi per me non lo è stato davvero, perché mal sopporto le imposizioni. Il titolo è un gioco di parole con un quartiere di Milano: l’idea mi è venuta da un murales visto in una notte di zona rossa. Milano è centrale in questa canzone (e lo sarà tantissimo anche nel video), perché è dove ho passato quei giorni di “clausura”. Questa città è stata uno scenario davvero suggestivo in quel periodo: lo svuotamento, le ipocrisie, le mie passeggiate notturne a Lambrate e a Loreto, le regole alle quali non mi attengo e le paure naturali. Ci sono tutti i pensieri del momento, la mia visione sul presente e il desiderio di qualcosa che scompigli la situazione, un’esplosione rosa».

“Lambrooklyn” è un concentrato di pensieri ed emozioni accumulati durante il periodo di lockdown e sputati fuori da Mico Argirò con veemenza, irriverenza lontana dal politically correct e da qualsiasi tipo di allineamento di pensiero.

«Concettualmente, il testo si concentra su delle scene, soprattutto emotive: c’è il TG1 da non ascoltare, c’è il vino, c’è il rifiuto di vivere per lavorare e c’è il desiderio dell’esplosione nella stanza, c’è Bowie, c’è l’assenza forzata di qualcuno, le strade notturne che si svuotano… sto continuando su una visione irriverente e fuori schema del presente, molto personale; magari anche criticabile, ma non mi importa. Ho voluto raccontare una mia versione della cosa, senza insistere sul virus, ma dal mio punto di vista, soprattutto emotivo. Ho scoperto che questo punto di vista mi accomuna a tanti, costretti da un periodo terribile, forzatamente lontani dagli affetti e lesi nella propria libertà personale e mentale».

Dal punto di vita musicale, il brano rientra a tutti gli effetti all’interno i quello che è il nuovo percorso artistico di Mico Argirò il quale, da sonorità cantautorali più classiche, in bilico fra la lezione degli chansonnier e la patchanka, ha intrapreso progressivamente un discorso di sperimentazione verso forme più vicine all’elettronica, senza abbandonare la matrice cantautorale.

«“Lambrooklyn” segue la scia delle cose che sto facendo attualmente: suoni elettronici ed acustici che si miscelano. È una canzone piena di sintetizzatori, arpeggiatori, beat; però c’è ancora una presenza marcata delle chitarre e dei cori. Nonostante il tema, c’è energia: c’è tutta la voglia di ballare, di esplodere.»

Interamente suonato dallo stesso Mico Argirò, “Lambrooklyn” si avvale della collaborazione di comecarbone ai cori, mentre registrazioni, mix e master sono stati realizzati da Ivan Malzone per il Ramingo Itinerant Studio.

La copertina del singolo è un’opera dell’artista brasiliana Iara Carvalho intitolata “Pink Explosion”, concessa per la canzone vista la straordinaria sintonia.

Mico Argirò: l’artista

Mico Argirò è un essere umano, cantautore e compositore di musiche per il teatro, cilentano di origini calabresi, di base a Milano.

Dal 2009 al 2013 pubblica le prime raccolte e singoli (Tra le Rose e il Cielo, Canzoni, Felicita. Una canzone crepuscolare e Risveglio) iniziando un’intensa attività live.

Nel 2016 il singolo Il Polacco (120mila views in anteprima su FanPage) anticipa l’album Vorrei che morissi d’arte, seguiti da due anni di tour.

Nel 2018 esce il singolo Un altro Giugno73, con tour nazionale tra houseconcert e club.

Nel 2020 esce con Artist First Hijab ft. Pietra Montecorvino, registrata da Eugenio Bennato e beat a cura di Alexo Vitruviano, seguito dal videoclip su VEVO con la partecipazione di Alvaro Vitali.

È uno degli artisti italiani partecipanti a “MIT – Music Industry Talks”, progetto di incontri e condivisione tra musicisti italiani e senegalesi a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, 0371 Music e Associazione Bayaal (in compagnia di Avitabile, Bennato, Colella e tanti altri).

A gennaio 2021 esce Le canzoni divertenti ft. Andrea Tartaglia (Tartaglia Aneuro) con Artist First, seguito da un lyric video sulla tematica ambientale.

A settembre 2021 esce con Artist First Lambrooklyn, un’energica canzone d’amore e di assenza, seguita da un videoclip con la regia di Daniele Russo.

Vanta anche la composizione musicale delle opere teatrali Domenico Modugno – L’avventura, Colpevoli Liberi Umani, Tutte li femmene de Pulecenella e dello spettacolo su Peppino Impastato Io non mi rassegno – Una storia d’amore.

Segui e supporta Mico Argirò

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2UTCRdEFO6cvYWSocI8aIy

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